Una raccolta di poesie, scritte con il cuore da bimbi, volontari e genitori.
Speranza
Se non sarà domani
sarà dopodomani
Se non sarà dopodomani
non scuotere le mani
Non importa quando sarà
l’importante è che si sa
prima o poi meglio andrà
Elisabetta, una mamma
La forza che è in te
Se riesci a pensare
dovunque puoi andare
Se riesci a sentire col cuore
con chiunque puoi sentire il calore
Se riesci a soffrire
puoi sempre reagire
Se niente ti sembra di fare
l’importante è continuare ad amare
E se continuerai ad amare vedrai
a pensare, andare, sentire,reagire e fare riuscirai
Elisabetta, una mamma
Al mio compagno di stanza
Al Gaslini dove sono ricoverato
ad un bambino mi sono affezionato.
Si chiama Mario, un ragazzo coraggioso
e anche molto scherzoso,
che con la sua simpatia
diffonde nel reparto l’allegria.
Ogni giorno a carte giochiamo
e insieme ci divertiamo.
Tra pochi giorni ci dovremo separare
ma sarà impossibile poterlo dimenticare.
Andrea, 13 anni
Per i viali di giannina
Silenzio tra i viali,
chiarore tra il verde,
chiacchiericcio lontano si perde,
un fruscio di ali.
Silenzio tra i viali,
le ore passano lente,
il pensiero va a ponente,
fruscio non di ali.
Silenzio tra i viali,
un rumore di motore,
ha finito le sue ore!
Pitosforo odoroso t’inebria.
Silenzio tra i viali,
i giorni si rincorrono eguali
è giugno, non v’è emozione alcuna,
finisce la scuola ed io son ancora qui.
Silenzio tra i viali.
Alberto, 11 anni
L'alba
Accesi gli occhi al buio
poiché si era fatta notte
e lunga era l’alba a venire.
Il tempo non scorre
Nel silenzio dell’anima!
Così stanca li ho socchiusi
Ma l’angoscia mi ha colta
Ora, spalancati, aspetto il sole.
Lucrezia, 16 anni
L'altro amore
Avevo una vita normale
non succedeva quasi niente,
una ragazza come tante
tra i conflitti d’adolescente.
Poi un giorno il sole non è sorto
l’uomo col camice bianco ha parlato
forse qualcosa è andato storto,
il meccanismo si è inceppato.
Inutilmente ho soffocato il pianto
lui sorridendo mi ha guardato
– No, non tremare, basta un trapianto –
così il sorriso sul volto è tornato.
Non mi faccio certo illusioni
e mi sono ben informata
sono troppo poche le donazioni,
la luce per me resta offuscata.
Ma nella lunga attesa di ospedale
l’alba torna inaspettata
sento che posso ancora sperare
senza conoscermi qualcuno mi ha salvata.
C’è una cosa che adesso m’importa
una grande lezione da insegnare:
a volte non è l’organo che conta,
ma l’atto d’amore di chi lo sa donare.
Lucrezia, 16 anni
La strada
Non so se la amo
O inconsciamente la odio
Passo il tempo a guardare il suo
Girarsi, svoltare, distendersi in lunghi rettilinei
In cui il motore prende velocità.
Il suo serpeggiare per il mondo
Mi affascina e mi spaventa
Dove mai porterà – senza soste –
questa STRADA?
Nessuno può negarmi il piacere di percorrerla
Guardarla, giocarla, scriverla, sognarla.
Cadere e cercare
Una mano tesa
Che mi aiuti a rialzarmi
Questa è la mia strada:
innanzitutto, VOGLIO VIVERLA!!!
Lucrezia, 16 anni
La mia mamma
La mia mamma ha un sorriso incancellabile e
occhi così dolci inconfondibili ,
quando la guardo provo forza e coraggio perché mi scalda
come un raggio.
Mi illumina la mente di pensieri belli e delicati
tutti a lei dedicati.
Ylenia, 8 anni
Il prato
Splendono sul prato piccoli soli gialli,
galoppano nel vento bianchi cavalli,
mi sdraio sul prato a prendere il sole,
mentre Nadine fa le capriole.
Sono felice in questo tepore
E volano leggere le mie ore.
Sylvie, 9 anni
Il mio cane
Un cane è un amico fantastico, il mio si chiama Lilli.
E’ un cane molto giocherellone e anche bellissimo:
un cane è un compagno fedele e affettuoso.
Lilli è come un fratello e io non l’abbandonerò mai.
Martina, 6 anni